Casa. Affitto a canone concordato, nuovi servizi su scala metropolitana e contributi ai proprietari che ristrutturano l’alloggio
Casa. Affitto a canone concordato, nuovi servizi su scala metropolitana e contributi ai proprietari che ristrutturano l’alloggio

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Affitto a canone concordato, nuovi servizi su scala metropolitana e contributi ai proprietari che ristrutturano l’alloggio

Assessore Rabaiotti: “Potenziare l’offerta di affitto in generale, e di quello a canone concordato in particolare, ci permette di rafforzare le infrastrutture dei servizi urbani, di dare nuovo dinamismo al meccanismo immobiliare e alla città nel suo complesso"

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Milano, 4 marzo 2017 – Conferma e rilancio del progetto operativo “Agenzia sociale per la locazione”, che affida a Milano Abitare il compito di far conoscere, promuovere e gestire l’attività di locazione a canone concordato, una tipologia che presenta numerosi vantaggi per l’inquilino come per il proprietario. L’Amministrazione, con una delibera appena approvata, dà seguito all’intesa stipulata con l’agenzia nata da un progetto condiviso tra Comune e Fondazione Welfare, inserendo nuove attività ed integrando alcuni criteri operativi.

Come spiega Gabriele Rabaiotti, assessore alla Casa e Lavori pubblici: “Potenziare l’offerta di affitto in generale, e di quello a canone concordato in particolare, ci permette di rafforzare le infrastrutture dei servizi urbani, di dare nuovo dinamismo al meccanismo immobiliare e alla città nel suo complesso, di superare lo schema polarizzato che vede da un lato solo l’affitto pubblico, rivolto alla domanda sociale e molto debole, e dall’altro la proprietà privata, fuori misura e sempre meno accessibile”.

La prima modifica introdotta riguarda i limiti economici per l’accesso ai servizi dell’agenzia: è previsto l’innalzamento a 40mila euro del valore massimo Isee per l’iscrizione all’Agenzia dei potenziali inquilini, e quindi per l’accesso alle misure erogate, con esclusione di quelle riferite alla morosità incolpevole (che restano fissate a 26mila euro). E’, questo, un significativo segnale di apertura nei confronti di quella fascia intermedia di popolazione, sempre più numerosa, che non ha i requisiti per richiedere un alloggio popolare ma che, al contempo, fatica a sostenere i canoni di affitto del libero mercato.

La seconda modifica, del tutto nuova, è l’istituzione del contributo ai proprietari per la sistemazione e la messa a norma dell’alloggio: interventi di ristrutturazione e adeguamento potranno beneficiare di un contributo massimo pari a 8mila euro.

Nell’ottica della creazione di un sistema urbano integrato, che quindi trascenda i confini dei singoli comuni,  viene prevista la possibilità di iscriversi all’Agenzia anche per chi cerca casa e risiede in altri comuni dell’Area metropolitana. Un primo passo che permetterà di valutare l’opportunità di rendere l’Agenzia un servizio a scala metropolitana.

A sostanziare il progetto anche un nuovo finanziamento di Regione Lombardia, pari a 2,316 milioni, destinato a sanare l’eventuale, certificata, morosità incolpevole.

Il canone concordato è mediamente inferiore dal 20 al 30% rispetto a quello del libero mercato. Tra i vantaggi per il locatore, l’Imu dimezzata e la durata contrattuale più elastica (3 più 2 fino a 6 più 2, invece del classico 4 più 4). Inoltre, Milano Abitare eroga al proprietario un contributo una tantum del valore variabile tra i 1.200 e i 2mila euro ed offre in dotazione un fondo di garanzia per la morosità (vengono riconosciuti fino ad un massimo di 18 mesi di canoni non corrisposti). L’Agenzia, nonostante le difficoltà di accesso nella piazza immobiliare milanese, in circa un anno di attività è riuscita a far sottoscrivere alle parti 153 contratti a canone concordato, 80 dei quali solo nell’ultimo semestre, a conferma di un interesse crescente del mercato nei confronti di questa tipologia contrattuale.